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Su richiesta, dell'utenza, vengono sviluppati corsi o stage a tema su:
- prevenzione
- difesa personale base
- difesa personale avanzata
- difesa da armi
- difesa bambini (SDK – Self Defence for Kids)
- difesa femminile (SDW – Self Defence for Women)
- difesa personale per forze dell'ordine (SDP – Self Defence for Police)
Vengono analizzate varie situazioni di rischio, dati consigli su come
comportarsi in auto, in treno, a piedi, ecc.
Inoltre, si prendono in considerazione pregi e difetti delle "armi
occasionali" e degli strumenti difensivi che si possono avere sempre a
disposizione (chiavi, spazzole, penne sfera, spray al peperoncino, ecc.).
Viene data grande importanza ai "confini personali" e al linguaggio del
corpo.
Si allena il colpo d'occhio, il riflesso istintivo e la visione periferica.
La partecipante impara a sviluppare una mentalità difensiva che porterà
con se per il resto della vita.
Ma su tutto fa capire che l'arma numero uno è quella che permette di
evitare l'aggressione: la prevenzione.
Il principo dell'insegnamento della difesa personale nelle scuole non è
quello della difesa personale fisica quanto di imparare prima un sistema
preventivo, la gestione della persona a livello verbale, comportamentale e
poi, in caso necessario, fisico.
Si insegna a come relazionarsi con l'aggressore e con l'aggressione di
qualsiasi tipo essa sia, comprendendo che prima di tutto vi deve essere la
legge e poi, solo in caso estremo la difesa fisica.
La prevenzione è il concetto fondamentale della difesa personale e per questo viene incluso negli studi di queste tecniche. La prevenzione serve ad evitare inutili situazioni di rischio per la persona. Può sembrare un'ovvietà, ma spesso questo concetto non è compreso immediatamente da chi si avvicina per la prima volta ad un sistema di difesa personale. Il detto "prevenire è meglio che curare" è uno dei fondamenti in questo campo.
La difesa personale deve essere vista come una cultura di prevenzione
adatta a tutti.
Lo studio di un'arte di difesa prima di tutto intende dare fiducia in se
stessi ed una conoscenza dei rischi e delle violenze.
L'atteggiamento di una coscienza preventiva di qualsiasi attacco.
L'attività di difesa personale parte da due filosofie essenziali:
- Essere preparati
- Serve solo per difesa e mai per offesa
A differenza delle tecniche di combattimento sportive, quelle di difesa
personale si differenziano per due caratteristiche fondamentali:
- Applicazione: devono cioè essere eseguite nel modo più efficace
possibile, e soprattutto non ci sono esclusioni di colpi
- Durata: mentre l'allenamento sportivo prepara l'atleta ad affrontare
incontri molto lunghi, suddivisi magari in più round, quello di difesa
personale prepara l'allievo ad affrontare scontri che magari possono
durare pochi secondi.
Lo scopo non è ovviamente quello di totalizzare più punti dell'avversario,
ma quello di terminare lo scontro a proprio favore e nel più breve tempo
possibile.
Le tecniche di difesa dalle aggressioni fisiche sono molteplici.
Tutte però hanno in comune la ricerca della semplicità di esecuzione e
l'efficacia.
È importante che una tecnica di difesa entri nella memoria fisica di chi
la esegue, cioè deve essere eseguita spontaneamente; la tecnica non deve
essere pensata, deve essere eseguita e basta, come se il corpo reagisse
per istinto.
Vi sono tre fasce ben distinte:
1. da 3 a 6 anni
2. da 7 a 10 anni
3. da 11 a 13 anni
Il corso di difesa personale per bambini si fonda sul principio che la
forma più efficace di difesa personale consiste nell'evitare situazioni
pericolose, per evitarle occorre riconoscerle e di avere come punto di
riferimento delle persone che contano e conteranno, nel loro inizio di
vita:
- genitori
- insegnanti
- forze dell'ordine
Il corso di difesa personale per bambini si sviluppa intorno a due
concetti fondamentali:
- la prevenzione
- la difesa attiva
Attraverso l'innovativo sistema didattico SDK (Self Defence for Kids),
sviluppato dalla SDTT (Self Defence Techniques & Tactics), si stimola la
conoscenza delle reazioni corporali a stress e paura; si consente
l'acquisizione di tecniche di controllo e gestione dell'ansia e delle
diverse successioni cognitive comportamentali.
Potenzia le varie dimensioni della personalità favorendo l'accesso ad una
conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo circostante.
1 - Difendersi dai prepotenti SENZA essere prepotente
Trattare l'argomento del bullismo con bambini apparentemente ancora
estranei al fenomeno significa educare all'assertività e quindi
all'autostima, per prevenire atteggiamenti che in futuro facciano del
bambino una vittima sottomessa, incapace di reagire o di chiedere aiuto.
Ancora più importante è l'educazione all'ascolto del prossimo,
all'affettività e all'empatia, che impedisce il sorgere di comportamenti
prepotenti o indifferenti davanti a soprusi e violenze.
2 - Evitare pericoli causati dagli sconosciuti
Il ciclo di lezioni riguardante gli sconosciuti insegna ai bambini quali
sono le figure positive di cui possono fidarsi pur non conoscendole
personalmente (poliziotti, pompieri, ecc.), ma soprattutto i comportamenti
che li proteggeranno da estranei potenzialmente pericolosi.
Si insegneranno capacità e regole di semplice buonsenso che potranno
essere utili anche in futuro, quali l'utilizzo della voce per richiamare
l'attenzione, l'allenamento delle capacità di osservazione e della
memoria, la prontezza di riflessi.
In più, i bambini apprenderanno dei rudimenti di difesa personale.
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